L’HDR è una tecnica di postproduzione che vi permette di ottenere un’immagine brillante ed estremamente luminosa, in modo più o meno naturale a seconda delle impostazioni. E’ un metodo usatissimo per le immagini pubblicitarie e di moda. L’effetto si ottiene sovrapponendo 3 o più versioni di una stessa immagine catturata con esposizioni diverse.

In questa prima parte del tutorial spiegheremo come realizzare l’HDR con Photoshop e Photomatix Pro, software professionali e, di conseguenza, a pagamento. Nei prossimi giorni pubblicheremo anche un tutorial per l’HDR con Software completamente gratuiti.

SOFTWARE NECESSARI

Photoshop ci servirà per alcuni aggiustamenti sulle foto che spiegherò in seguito. Se lavorate con una fotocamera reflex ci serve una versione di Photoshop che comprenda il plug-in Camera Raw. Nelle versioni più complete di Photoshop è di solito integrato, nel caso non ce l’abbiate dovrebbe essere possibile scaricarlo dal sito Adobe.

Nota: Esiste una procedura che permette di realizzare l’HDR interamente su Photoshop. Personalmente non ho uso questo metodo perchè trovo più pratico e veloce l’utilizzo di software dedicati, ma nel caso siate interessati vi rimando ad un video tutorial di www.total-photoshop.com.

Photomatix Pro è un ottimo software specializzato nell’HDR che vi garantisce un’ampia gamma di regolazioni, permette di ottenere risultati molto soddisfacenti. Si tratta di un programma a pagamento, potete scaricare qui una versione trial che però aggiunge un watermark e limita alcune funzioni. Se volete acquistare la versione completa il costo va dai 39$ per la versione light ai 119$ per quella completa di plug-in per Photoshop.

L’ESPOSIZIONE DELLE FOTOGRAFIE

Per l’HDR, come dicevo, sono necessarie almeno 3 versioni della stessa immagine con esposizioni diverse.
Il metodo più semplice per iniziare è usare 3 immagini: una con esposizione neutra, una con esposizione +2 e una con esposizione -2, come nell’esempio:



Per ottenere queste tre foto è possibile scattare 3 volte oppure ricavare successivamente le esposizioni da un unico scatto con Photoshop.

Tre scatti con esposizioni diverse

Ormai tutte le fotocamere digitali, anche le compatte più economiche, permettono di regolare l’esposizione manualmente. L’icona che identifica l’esposizione è questa:

Quando si decide di fare tre scatti, bisogna ricordarsi che è necessario ridurre al minimo il movimento per evitare disallineamenti tra le inquadrature. I programmi di elaborazione HDR hanno dei sistemi che permettono di allineare al meglio anche le immagini leggermente diverse, ma per ottenere il risultato migliore la cosa ideale sarebbe usare sempre un cavalletto o un piano di appoggio.

La maggior parte delle fotocamere reflex ha una funzione che permette di impostare una serie di scatti con diverse esposizioni in automatico, cosa che ci aiuta ulteriormente ad evitare spostamenti. Ogni fotocamera ha le sue impostazioni, quindi non saprei darvi precise indicazioni in merito.

Questo è il metodo che garantisce risultati di qualità maggiore.

Ricavare le esposizioni con Photoshop

Questo metodo è sicuramente più comodo: ci permette di risparmiare memoria (3 scatti per ogni inquadratura pesano…) e di evitare eventuali spostamenti dell’inquadratura. Possono esserci però dei problemi nel caso di immagini particolarmente scure.
Quando aumentiamo artificialmente l’esposizione di una foto, infatti, sulle parti più scure è molto facile che appaiano dei puntini, chiamati anche rumore:

Con l’elaborazione HDR questo problema si accentua ulteriormente:

Quindi, in caso di poca luce o prevalenza di colori scuri è sempre meglio usare la tecnica dei 3 scatti.

Detto questo, in caso di immagini semplici è ottimo anche produrre le immagini in post-produzione.

La cosa migliore, se avete una reflex, è impostare la fotocamera in modo che possiate salvare nel formato RAW, formato non compresso che ci permette di fare una serie di modifiche sulle foto senza perdere qualità. Ogni marca di fotocamera ha il suo formato (CR2 Canon, NEF Nikon, etc.). In ogni caso non preoccupatevi, possiamo lavorare anche sulle semplici JPG.

Lavorare sulle RAW

Quando aprite un file raw con Photoshop automaticamente appare la schermata di Camera Raw, dove sulla destra trovate tantissime regolazioni che possono tornarvi utili  in qualsiasi occasione.

Tra queste troviamo appunto l’esposizione.

Come prima cosa dovete decidere in quale formato salvare. Conviene sempre usare un formato che non comprometta la qualità, quindi vi consiglio di salvare in DNG o in TIF.
RICORDATE CHE LE 3 IMMAGINI DEVONO AVERE LO STESSO FORMATO, quindi quasi sempre è necessario risalvare l’immagine base per cambiare il formato.

Ecco cosa dovete fare:

  • Cliccate salva immagine e salvate l’immagine neutra nel formato desiderato
  • Regolate l’esposizione a +2 e cliccate su salva immagine:

  • Ripetete la stessa procedura con esposizione -2 e salvate.

A questo punto avete le tre immagini pronte.

Lavorare sulle JPG

  • Aprite l’immagine neutra con Photoshop
  • create una copia del livello di sfondo e selezionatela
  • andate nel menu Immagini > Regolazioni > Esposizione:

  • regolate l’esposizione a -2
  • aprite il menu File > Salva con nome… e selezionate il formato JPG per il salvataggio
  • nella finestra che si aprirà impostate la qualità massima e completate il salvataggio
  • eliminate il livello di copia e tornate a quello originale di sfondo
  • ritornate su Immagini > Regolazioni > Esposizione
  • questa volta impostate l’esposizione su +2
  • File > salva con nome.. e salvate in JPG sempre con qualità massima

Ecco pronte le immagini.

ELABORAZIONE HDR CON PHOTOMATIX

  • Aprite il programma e cliccate sul bottone gigante a sinistra GENERATE HDR IMAGE
  • cliccate su browse per andare a selezionare le vostre 3 immagini e cliccate su OK
  • il programma vi chiede di indicare con un valore l’esposizione: inserite il valore corrispondente (cioè quello che avete utilizzato per creare le immagini, se avete seguito le indicazioni saranno quindi -2, 0 e +2) e confermate

  • La schermata successiva vi permette (se non avete la versione Light) di attivare dei filtri. E’ utile attivare sempre Reduce chromatic aberrations e reduce noise, (a meno che non vogliate ottenere effetti particolarmente astratti…!). Nel caso stiate lavorando su 3 scatti attivateli tutti quanti perchè ridurranno eventuali errori dovuti al movimento:

  • Dopo qualche secondo di elaborazione (più filtri attiviamo più sarà lunga), apparirà un’immagine scura e orribile: è normale:

  • cliccate sul bottone a sinistra Tone Mapping

A questo punto avrete una prima versione grezza del vostro HDR.

Come potrete notare, sulla sinistra ci sono una serie infinita di regolazioni. Passate molto, molto tempo a sperimentare più combinazioni possibili, perchè le possibilità sono infinite.
Potreste riuscire ad ottenere immagini fiabesche, molto cupe, brillanti in modo naturale o “plasticose”, tutto dipende dalle combinazioni. Molto spesso i risultati migliori si ottengono casualmente.

Quando trovate una combinazione che vi sembra ottima, vi consiglio di salvarla cliccando sul menu Presets > save settings in basso a sinistra (in alternativa potete cliccare sul menu in alto File > save settings..):

  • Quando siete sicuri delle vostre regolazioni, cliccate sul tastone Process
  • Dopo un’altra breve elaborazione, avrete finalmente il risultato finale. Non vi resta che salvarlo cliccando nel menu in alto su File > save as…
  • Salvate in TIF 16bit se volete mantenere la qualità migliore possibile, altrimenti salvate tranquillamente in JPG, il programma comprime con una qualità molto alta

Questo è il mio risultato:

Per qualsiasi dubbio o perplessità scriveteci pure nei commenti o al mio indirizzo email info@danielaserpi.it.
Qualche esempio dei vostri lavori è più che gradito!

Rimando l’argomento al prossimo tutorial, le immagini HDR realizzate con software free. A breve su queste pagine…